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Monastero Della Visitazione SM Roma - Via Galla Placidia

Chiostro interno  del MonasteroIl Monastero della Visitazione di Roma fu fondato dal Monastero di Torino il 2 aprile 1671. Fondatrice e prima Superiora fu la Madre Maria Francesca di Corbeau ex-novizia di S. Giovanna Francesca Fremyot di Chantal. Le fu compagna di fondazione, come Assistente, Suor Cecilia Margherita Roera.
La prima sede del Monastero fu inVia della Longara (via San Francesco di Sales) in Chiostro esterno dedicato al S. CuoreTrastevere, ove rimase dal 1671 al 1793 quando la Comunità, a causa del deterioramento dello stabile, si trasferisce all'ex Monastero delle Benedettine, a S. Anna dei Falegnami (nei pressi di via Arenula), ove dimorò fino all'anno1810. Nel giugno di detto anno il Governo francese, che allora dominava in Roma, intimò a tutti i Religiosi di lasciare i loro conventi. Ne seguì la dispersione delle Sorelle che cercarono alloggio presso amici o parenti. Nel 1814, al suo ritorno dall'esilio, S.S. il Papa Pio VII accordò alla Comunità dispersa, il Monastero delle Domenicane in Via dell'Umiltà. Qui rimase fino al 5 giugno 1849, giorno in cui il governo le impose un immediato esodo, prima della mezzanotte. La sera del 5 giugno 1849 la Comunità fu ospitata caritatevolmente, ma con ovvii disagi da una parte e dall'altra, dalle Religose Benedettine Cistercensi nel Monastero di Santa Susanna alle Terme, ove rimase fino al 1856. Frattanto, col permesso di S.S. Pio IX si poté vendere il Monastero di via dell'Umiltà e acquistare la 'Villa Millz' al Immagine notturna della statua del S. Cuore al centro del chiostroPalatino, ove la Comunità si trasferisce il 17 maggio 1856. Questo soggiorno, che sembra l'ideale, dura fino al 1905. Nel 1903 il Governo ancora una volta iGiardino interno del Monastero che porta alla grotta della madonna di lourdesmpone alla Comunità di lasciare il Palatino che, in seguito a scavi archeologici, viene considerato 'monumento nazionale'. Si dovettero quindi fare nuove trattative per l'acquisto di un altro locale da adattarsi a Monastero. Si decide di acquistare la Villa Odescalchi in Via Salaria, 123, ove la Comunità si trasferisce il 30 settembre 1905. Con l'andar del tempo, però, essendo molto aumentato il numero delle Religiose, questo Monastero diviene troppo angusto per cui la salute generale delle Sorelle ne risente. Inoltre, i vari edifici che si costruiscono intorno al Monastero, tolgono letteralmente l'aria necessaria, anche con pregiudizio della clausura. Per questi motivi si decise di acquistare una nuova casa più ampia e salubre alla periferia di Roma. Dopo varie difficoltà la scelta cade su di un vasto terreno in aperta campagna, in Via Galla Placidia, 63 (quartiere Tiburtino). Nel 1940 si dà inizio alla costruzione di un nuovo monastero, eseguito regolarmente secondo il Costumiere.
Lo stile dell'edificio monastico è romanico classico e sobrio. La chiesa annessa è di stile romanico modernizzato. Ha tre navate e cinque altari. Essa è dedicata alla Madonna di Guadalupe e a S. Francesco di Sales.
L'11 giugno 1942, vigilia della festa del Sacro Cuore, la Comunità vi si trasferisce cantando con gioia e riconoscenza il 'Laudate Dominum' in ringraziamento al Signore per l'opera portata a termine in soli due anni e in momenti tanto difficili: si era in piena 2a guerra mondiale!...
In questo soggiorno speriamo poter restare tranquille finché Dio vorrà per ricevervi e, spiritualmente, partecipare a tutti i nostri fratelli in Cristo 'le segrete visite della Vergine Santissima' di cui siamo le umilissime ancelle e figlie.