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Monastero della Visitazione SM Pistoia

Interno della chiesa 
                             La Visitazione a Pistoia

Il prossimo anno l'antico Ordine della Visitazione fondato da San Francesco di Sales ,raggiungerà il suo IV° secolo di vita. Infatti, proprio il 6 giugno 1610, il Santo di Sales, Vescovo di Ginevra, affidò alla sua massima collaboratrice, la Baronessa Giovanna Francesca Frémyot di Chantal le Costituzioni dell' Ordine e le raccomandò:"Seguite questa via, mia carissima figlia, e fatela seguire da tutte quelle figlie che il Cielo ha destinato a seguire i vostri passi".
Attualmente sono ben 160 le Comunità visitandine presenti nel mondo. Nonostante il calo vocazionale, l'Italia annovera ancora ben 30 Monasteri della Visitazione suddivisi in due federazioni che delimitano il nord con il centro-sud: sedici si trovano nel nord e gli altri quattordici nel centro sud. A questa seconda Federazione è subordinato il Monastero di Zouk-Mikael. (Libano).
Sr. M. Amata Sbaragli, che a diverse riprese fu Superiora del Monastero della Visitazione di Pistoia, afferma: "Dopo la morte del Santo fondatore Francesco di Sales è stata S. Giovanna Francesca di Chantal la fondatrice di numerosi monasteri. Tant'è vero che alla morte del Fondatore, avvenuta il 28 dicembre 1622, erano  presenti soltanto tredici monasteri. Quando invece si spense la Santa Fondatrice il numero raggiungeva le ottantasette unità".
Nei decenni successivi si assiste ad una prodigiosa diffusione dell'Ordine che si estese in numerosi stati europei. Risale invece ai primi dell'ottocento la sua concreta espansione nel grande continente americano.
"Nel carisma dell'Ordine visitandino, -precisa ancora Madre M. Amata Sbaragli -, ci sono la gioia, lAltare della chiesa del Monasteroa semplicità,  l'umiltà,  la dolcezza.  Noi monache claustrali visitandine siamo chiamate a vivereL'orto e il verone degli Angeli l'annientamento, cioè il nascondimento. Il nostro Santo Padre fondatore ci esorta ancora oggi attraverso le nostre regole comunitarie a contemplare nel nostro nascondimento il mistero del Verbo incarnato ossia lasciare asceticamente al Signore che viva in ognuna di noi la sua stessa vita. Si compia in noi la Sua Santa volontà. Siamo dunque chiamate a 'vivere con Cristo in Dio'. Un percorso che converge efficacemente in un profondo atto caritativo nei confronti del Corpo Mistico."

La presenza delle Monache della Visitazione a Pistoia risale agli inizi del '700. Ci pare opportuno ascoltare la descrizione sommaria della Madre Superiora della medesima Comunità Sr. Anna Grazia Vieri: -"La Comunità di Pistoia è stata fortemente voluta dal Vescovo Mons. Federigo Alemanni.  Il Presule pistoiese visitando il Monastero di Massa e Cozzile in Valdinievole ne era rimasto affascinato dal suo spirito. A Pistoia c'era una comunità, detta delle Vergini, che stava spegnendosi per varie cause; una motivazione determinante fu quella delle varie epidemie che avevano decimato questa Comunità. Non c'erano più vocazioni. Pertanto Mons. Alemanni ritenne opportuno di chiamare la Visitazione a Pistoia in quel Monastero. Alcune di loro rimasero nella nuova Comunità Visitandina governata dalla Rev Madre Fondatrice Sr. M. Margherita Livizzani (1679-1757 ) altre le lasciarono andare dove desideravano. Era il 26 Febbraio 173 7. Fu così che l'Ordine visitandino si insediò a Pistoia e dimorò per tanti anni in quel grande Monastero".
Giardino all'interno del MonasteroLa soppressione napoleonica prima, quella Leopoldina dopo, resero 1'800 un secolo davvero doloroso per tutte le Comunità religiose. Numerosi monasteri e conventi furono soppressi destando disordini e dispersioni. In merito a queste vicende le antiche memorie del Monastero di Pistoia presentano pagine di notevole interesse storico. Tra l'altro leggiamo:"Furono giorni di ansia e di trepidazioni, ma anche di intensa fede, di ininterrotta preghiera alla Madonna e di grande illimitato abbandono al Signore".
"Nel corso di questi tragici eventi, la nostra Comunità sebbene fosse stata messa a dura prova, misteriosamente conservò la sua permanenza. Con il protrarsi della soppressione del 1866, le Monache riuscirono ad acquistare l'attuale edificio (ex Villa Corsini, Via delle Logge, 3) in cui risiediamo dal 19 settembre 1881".

Seguendo le indicazioni costituzionali del loro Santo Fondatore silenziosamente le monache visitandine hanno il dovere prioritario, attraverso la preghiera, la contemplazione, la rinuncia, la lettura della Sacre Scritture, la frequenza ai Sacramenti, "di essere riflesso dell'Amore Trinitario, che rivive ed attua sulla analogia di Gesù". Sull'onda di queste esortazioni si sono succedute nel Monastero della Visitazione di Pistoia innumerevoli anime sante che tacitamente hanno lasciato  luminosi esempi di una vita monastica tutta modellata su Cristo Re.
IGiardino - Vialetto Gesù Bambino
l 22 maggio 1980 segnò la chiusura definitiva del plurisecolare Monastero della Visitazione di Massa e Cozzile: otto monache di quella comunità si unirono a quelle pistoiesi.
Cogliamo l'occasione di porgere un affettuoso ringraziamento alla Rev. ma Sr. M.Amata Sbaragli per i suoi trent'anni vissuti nel capoluogo massese dove si prodigò continuamente per il monastero e il dopo scuola destinato ai ragazzi. Ancora oggi Sr. M. Amata viene ricordata con autentici sentimenti di considerazione e stima da tutti i parrocchiani.

Dell'aridità vocazionale che regna nella Chiesa occidentale del terzo millennio, è vittima anche il Monastero della Visitazione di Pistoia. Pertanto la Comunità non è più in grado di sostenere determinati lavori (ricami, ostie, rammendi, restauri di oggettistica varia, dipinti, catechismo...) come nei tempi passati.

L'immagine che oggi appare nella sua ricchezza spirituale, la Comunità visitandina di Pistoia è quella di un cenacolo composto da soltanto otto monache.

La loro Chiesa rimane aperta tutti i giorni feriali e festivi per consentire la celebrazione dell'Eucarestia alle ore 7:30 e per l'esposizione del SS.mo Sacramento dalle ore 16:00 alle ore 18:00.

Ogni anno vengono celebrate le feste dei loro Fondatori e di S. Margherita Alacoque. Tale solennità è il fulcro della vera divulgazione e devozione al Sacro Cuore da cui è scaturito l'Apostolato della Preghiera,"un'unione di fedeli i quali, coscienti, in forza del loro battesimo e cRefettorioresima, di dover cooperare con Cristo e con la Chiesa alla salvezza del mondo dove tutt'oggi conta numerosissimi aderenti"'. Da ben centoquindici anni (1894) è la sede principale diocesana dell'Apostolato della Preghiera. L'assistente spirituale è il Sac. Carlo Bonaiuti.

Dal 1970 nella Chiesa del Monastero si riunisce anche il gruppo di preghiera "S. Pio da Pietrelcina" guidato da Don Tommaso Rekiel, Cappellano dello stesso Monastero che è succeduto all'indimenticato Don Sergio Cinelli. Don Cinelli vive attualmente nei locali del Seminario di Pistoia.

Il Monastero ospita anche il "Cenacolo Mariano", un altro gruppo di preghiera improntato alla spiritualità di Fatima. Ne è coordinatore Don Rossano Carli.

Nel giugno prossimo le Monache della Visitazione celebreranno il loro 400° anniversario della loro fondazione. Il programma delle celebrazioni verrà diffuso sul sito a suo tempo.

La Comunità è pure aperta all'accoglienza di giovani o donna che desiderano fare un'esperienza di preghiera e di discernimento vocazionale all'interno della clausura, condividendo in tutto o in parte la vita della Comunità.

Per maggiori informazioni
Monastero della Visitazione
Via delle Logge, 3
51100  Pistoia
Tel. 0573  24389