• Home
  • Monastero della Visitazione Santa Maria San Pancrazio

Monastero della Visitazione Santa Maria San Pancrazio


LE VISITANDINE DI S.PANCRAZIO

Un difficile inizio

Il monastero della Visitazione di S. Pancrazio ebbe le sue origini nella Diocesi di Pisa il 17 dicembre 1827.
Nell'anno 1815 Mons. Ranieri Alliata, di santa memoria, Arcivescovo di Pisa, volendo introdurre nella sua città le Figlie di S. Francesco di Sales, per affidar loro l'educazione delle fanciulle nobili, ottenne da Sua Altezza R. il Granduca Ferdinando III, il monastero di S. Silvestro, dove radunò una accolta di pie persone che aspiravano alla vita religiosa e che abbracciarono volenterose la Regola di S. Francesco di Sales.
Ma passati alcuni anni, vedendo il pio Arcivescovo che l'opera non poteva consolidarsi per mancanza di fondatrici provette nelle pratiche visitandine, che potessero trasfondere lo spirito del loro dolcissimo Santo nei nuovo soggetti, determinò di chiedere tre religiose al monastero della Visitazione di Pistoia, già da tempo costituito e fiorente per regolarità e religiose virtù. Si rivolge dunque a Mons. Toli, allora Vescovo di Pistoia, e degnò pure recarsi là in persona per conseguire più facilmente l'intento.  Sua Eccellenza, come è facile concepire, si trovò di fronte a gravi difficoltà, che riuscì a superare grazie alla sua santa tenacia e alla sua grande umiltà.
Ottenne così tre degne Religiose, cioè Suor Teresa Giuseppa Buratti, Suor Teresa Costanza Benvenuti e Suor Maria Elena Talini, che furono designate per la nuova fondazione: la prima in qualità di Superiora, la seconda di Assistente e la terza di Economa.L'ingreso del Monastero
Per quasi mezzo secolo le Visitandone goderono il tranquillo possesso del loro magnifico Monastero di S. Silvestro, ma, nel 1867 la legge di soppressione degli ordini religiosi, e le visite domiciliari che ne conseguirono per l'inventario e la confisca dei beni, vennero a turbare la quiete del loropacifico asilo.
Dieci anni dopo, cioè il 21 giugno 1876 venne data lettura alla Comunità del Decreto d'espulsione e il 10 settembre seguente, le Religiose dovettero abbandonare definitivamente il loro grandioso Monastero, per rifugiarsi in una villetta in località Porta a Piagge, sempre in Pisa, Via Rosellini 10. Qui rimasero fino al 1941. Questo Monastero, essendo in prossimità del fiume Arno, era soggetto a inondazioni. Anzi, nell'inverno 1918-1919, ci fu una vera e propria alluvione i cui danni si risentirono fino alla piena estate del 1919.
Fin d'allora si pensava all'opportunità di trasferire il Monastero in altra località, ma
solo durante il superiorato della giovane Madre M. Margherita Tarlini (1937-1943) si riuscì a realizzare questo progetto.

Trasferimento a S. Pancrazio

Fu solo nel 1941 che si venne a sapere che i Certosini mettevano in vendita la villa del Visione del monastero dall'altoBarone Fasciotti, a S. Pancrazio, nelle vicinanze di Lucca, che ospitava le Certosine sfollate dalla Francia.
La villa sembrava troppo lussuosa, ma il prezzo era conveniente e l'Arcivescovo di Pisa, dopo averla veduta, esortò la Madre M. Margherita a non perdere l'occasione, consigliandola di togliere tutti gli arredi sontuosi che non si addicevano a povere Monache, vendendo tutto ciò che era possibile per costruire col ricavato un fabbricato aggiunto che consentisse alla Comunità numerosa di non vivere troppo al ristrettoPanoramica del monastero dall'esterno.
Così, lentamente, nonostante l'infuriare della guerra, cominciarono il coro, il dormitorio, poi una intera ala nuova con refettorio, cucina, dispensa, camere, terrazzo, ecc., il tutto capace di alloggiare da quarantacinque a cinquanta religiose, infine l'ampliamento della piccola chiesa. Nel 1966 cominciò a funzionare la nuova Scuola Materna e l'Opera Ritiri, capace di accogliere fino a ottanta-novanta ritiranti.


Oggi
Le Sorelle al lavoro
La principale attività è la preghiera, unita al lavoro, richiesto dalla manutenzione e andamento del Monastero. Attività esterne sono l'ospitalità ai ritiranti, che ammette la possibilità, per le signorine, di accedere anche all'interno del Monastero, per partecipare più direttamente alla vita monastica.
All'esterno, invece, all'Opera Ritiri annessa al Monastero, durante il periodo invernale, ogni domenica affluiscono gruppi appartenenti a Parrocchie, Movimenti, Associazioni, ecc., per una giornata di ritiro mensile, incontri di preghiera, preparazione alla ...e in preghiera davanti alla grotta di LourdesPrima Comunione o Cresima, ecc.
Nei periodi di vacanze natalizie o pasquali, molti approfittano per fare Corsi di Esercizi Spirituali, Giornate penitenziali e di preghiera per la pace, Veglie di preghiera.
Viene inoltre stampato un Bollettino bimestrale, intitolato "Il Crocifisso e il suo Cuore trafitto", col quale la Comunità intende diffondere la devozione al Cuore di Gesù e alle Sante Piaghe, e si mantiene in corrispondenza con un discreto numero di abbonati, che scrivono per chiedere consigli, preghiere, stampe da diffondere.

Il crocifisso miracoloso
Ai piedi di Gesù Crocifisso



Nella cappella delle Visitandine di S. Pancrazio si venera con tanta fede dalle Monache e da molti laici (che hanno la possibilità di accedere alla cappella per partecipare alla S. Messa o per gli esercizi spirituali), un miracoloso Crocifisso che fu donato al Monastero di Pisa da una nobile signora, e portato poi a Lucca, anticamente.
Inizialmente il miracoloso Crocifisso fu tenuto e venerato in clausura.
In seguito, poiché erano numerose le grazie che si chiedevano e si ottenevano, venne esposto al culto del pubblico.







Casa di preghiera "S. Cuore" presso
Monastero della Visitazione
55010 SALTOCCHIO per S.PANCRAZIO (Lucca)

Il Monastero della Visitazione S.M. in S. Pancrazio (Lucca), al fine di facilitare la possibilità di un'esperienza di preghiera e ritiro spirituale a coloro che lo desiderano, oltre che ai gruppi organizzati i quali affluiscono ordinariamente nei giorni festivi, offre i locali dell'Opera Ritiri (Cappella, sala per riunioni, sala da pranzo, camere, servizi igienici, cucinetta, ecc...) alle persone singole o ai gruppi di giovani o adulti, di ogni sesso e categoria alle seguenti condizioni:

GLI OSPITIUn angolo del parlatorio

- Se non sono conosciuti personalmente al Monastero, saranno accompagnati da un sacerdote o comunque presentati da una lettera del Parroco o altro.
- Se sono in gruppo senza un sacerdote che presieda, costituiranno come responsabile uno dei partecipanti, il quale si impegnerà a mantenere il buon ordine ed a risponderne nei confronti del Monastero.

- Saranno liberi di seguire un programma spirituale proprio o di partecipare alla preghiera della Comunità, particolarmente la celebrazione della Liturgia delle Ore che costituisce l'ossatura della vita del Monastero, ed a tal fine riceveranno l'indicazione dell'orario seguito dalle Monache.

***
Lacappella superiore Opera Ritiri La possibilità di un'esperienza forte e più profonda della vita monastica è offerta alle ragazze o donne che singolarmente o in gruppo (non più di quattro, o al massimo cinque per volta) possono entrare in clausura e condividere in pieno la vita delle Religiose per uno o più giorni di ritiro spirituale, sia per un contatto più intimo con Dio, sia in vista o in preparazione ad una scelta di vita o ad una nuova impostazione al proprio cammino di fede.
Lo scopo precipuo di questa iniziativa è di stabilire una maggiorevita tra il Monastero e le persone che Refettorio Opera Ritiricostituiscono l'ambiente umano ed ecclesiale in cui opera, al fine di far partecipi coloro che lo desiderano, della ricchezza spirituale che offre un'esperienza forte di preghiera e di contatto prolungato con Dio, in un mondo che per il gran frastuono materiale e morale che lo pervade,
rende sempre più difficile il contatto con il divino.
Supponiamo non sia necessario raccomandare umilmente ma cordialmente che sia rispettato il raccoglimento e la quiete della casa che è "casa di preghiera".
Per prenotazioni e per qualsiasi altra indicazione rivolgersi al Monastero in parlatorio, oppure per lettera o per telefono.
Per comodità di coloro che provengono da altre località precisiamo che l'ingresso al Monastero si trova su strada privata, cento metri a sinistra del cancello principale
della Villa Reale di Marlia (Lucca).

La nostra chiesa è aperta al pubblico per la celebrazione della S. Messa:
- giorni feriali: ore 7.30
- giorni festivi: ore 8.00
Liturgia delle Ore e Adorazione del SS. Sacramento

Chiostro