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Spiritualità e proposte di vita della Visitazione

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    Spritualità e proposte di vita della Visitazione


Bisogna subito affermare che la spiritualità visitandina punta, per natura sua, per l'impronta lasciata da San Francesco di Sales, non su grandi penitenze, faticose pratiche di pietà, digiuni estenuanti..., ma su la santificazione della quotidianità. La "Visitazione" non parte da forme esterne eclatanti, esorbitanti le stesse forze umane. Non esaspera neppure la solitudine!
La spiritualità visitandina parte dalla mente e dal cuore. Tende a pacificare, in una lenta maturazione della personalità, il profondo dell'essere umano, là dove si annidano le ferite del passato, fin dalla prima fanciullezza e dove talvolta una male impostata vita spirituale ha fatto intravedere grandi vette
di santità, quasi cime innevate su cui non si è posato mai piede umano. Ma con le conseguenti delusioni.
La saggezza di Francesco e della Chantal, invece, partiva da piccole osservanze: il silenzio interiore ed esteriore, il distacco dalle piccole cose anche di uso quotidiano.La "Visitazione" insegna una spiritualità di "piccoli passi", in uno stile di serenità, di umiltà, di fiducia, di abbandono alla tenerezza del Padre, del Figlio e dello
Il Crocifisso o

Spirito Santo. La vera cella è quella interiore.
Ma quali sono i pilastri su cui si vanno costruendo giorno dopo giorno gli atteggiamenti che prediligono la mitezza, la dolcezza, la pace del cuore e della mente?
Il primo pilastro è la preghiera: non tanto fatta di parole quanto di un atteggiamento interiore, del senso della Presenza, della effusione del cuore. Sono significative di questo spirito le parole che Francesco scriveva alla Chantal: "Preoccupatevi solo di essere fedeli nel restare vicino a Dio in questa dolce e tranquilla attenzione del cuore, in questo soave riposo tra le braccia della sua provvidenza... Guardatevi dalle intense
applicazioni dell'intelletto, perché sono un danno, non solo al resto, ma anche all'orazione" E dava questo consiglio: "Con la maggiore dolcezza possibile riconducete il vostro spirito a questa unità e semplicità di presenza e di abbandono in Dio". Certo, per la spiritualitLa Visitandina vive con amore le piccole coseà visitandina la preghiera conserva un aspetto personalistico fortemente accentuato.
Il secondo pilastro è la vita fraterna. La spiritualità visitandina ha una viva attenzione alla persona, alla sua salute, alle sue difficoltà, ma esige una grande attenzione alla fraternità. La vita comune è veramente un grande dono ma se lo si vive in quello spirito evangelico che è l'amore fraterno, con quella gratuità che si fa stile reciproco, con quella benevolenza che è il segno della vera maturità umana e cristiana. Questo stile semplice, che trabocca dalla preghiera affettiva e dalla Parola di Dio, accolta e tradotta nel vivere comune, è una tipica caratteristica della Visitazione.

Il terzo pilastro è la volontà di Dio. E' nello spirito della Visitazione questo umile fidarsi di Dio, lasciarsi portare e rispondere, col Vangelo alla mano, alle varie provocazioni che la vita ci offre ogni giorno; la persona che sa ascoltare la volontà di Dio e riconoscersi in questo semplice abbandono, ritrova sempre la pace e, quindi, la gioia.
Quello che Francesco di Sales scrive nella "Introduzione alla vita devota" diviene normativo: "La cattiva tristezza turba l'anima, la rende inquieta, ispira timori eccessivi, dà il disgusto dell'orazione, assopisce ed opprime il cervello, priva l'anima della saggezza, di risoluzione, di giudizio e di coraggio e prostra le energie. Essa, infatti, toglie ogni dolcezza dall'anima e la rende quasi rattrappita in tutte le sue facoltà".
La spiritualità visitandina, dunque, è una vera ricchezza e una strada praticabile, non solo per le monache, ma per tutta la Chiesa, e, perciò, per ogni fedele, perché lo stile di vità, la pace del cuore, la semplicità della persona, la benevolenza e la fraternità evangelica hanno la capacità e la forza di superare anche le grate della clausura.

A cura di Mons. Simone Scatizzi, Vescovo emerito di PistoiaUna Comunità della Visitazione

 

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